Frasi
In una sala riunioni mi cade l’occhio su uno scrittore che ho sentito nominare mille volte. Lo stile asciutto come un pezzo di ghiaccio secco, la copertina che è attraente come una scatola di dentifricio.
E dalla prima pagina di questo libro, lo scrittore ti dice pure come andrà a finire.
In questo libro lui te lo dice nell’introduzione.
Praticamente: “Questa è la storia di una spedizione in cui sono morti tutti.”
E’ come vedere Titanic. C’è gente che dal cinema non è uscita per due giorni per vederlo dodici volte di fila. Dodici DiCaprio affoganti, surgelati, come una scatola di attori hollywoodiani F.i.n.d.u.s.
Una delle migliori cose che possa fare un ottimo scrittore è fartene importare un sacco di qualcosa di cui non te ne è mai fregato un cazzo.
Dell’alpinismo, per esempio.
-o-
“A cavalcioni del tetto del mondo, con un piede in Cina e l’altro in Nepal, ripulii la maschera dell’ossigeno dal ghiaccio che vi si era condensato sopra e, sollevando una spalla per riparami dal vento, abbassai lo sguardo inebetito sull’immensa distesa del Tibet… Avevo fantasticato tanto, per mesi e mesi, su quel momento e sull’onda di emozioni che lo avrebbe accompagnato; e ora che finalmente ero lì, in piedi sulla cima del monte Everest, semplicemente non riuscivo a radunare energie sufficienti per concentrami.”
Ogni tanto capita che mi leggo uno dei suoi libri. [Eio mi ha letto nel pensiero,
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