Una casa editrice oggi mi ha scritto, dopo un paio di settimane che ho inviato il manoscritto.
Mi dicono, lei sarà un grande successo nel mondo dell’editoria italiana.
Avrà una carriera lunghissima, dicono.
Scrivono: il suo romanzo ci ha colpiti profondamente.
Le offriamo la pubblicazione, dicono, ma parte dei nostri fondi al momento sono impegnati in altro e non riusciamo ad andare oltre al 50% del finanziamento necessario.
La verità è che da quando ho finito di scriverlo, non ho mai avuto l’energia per spedirlo a nessuno. L’ho spedito via email, di proposito, a case editrici che non avevano linee editoriali adatte. Giusto per fare terrorismo editoriale. Il pacco bomba.
Una storia di aids, illusioni e inculate alla vostra porta.
Non sono amico di Costanzo, non sono un amico della De Filippi.
Tutti quelli che conoscevo sono scomparsi.
Io, il grande successo editoriale italiano.
Sono in tante buste chiuse dentro il mio armadio in ufficio.
Se mi volete, come accadde all’amico Christian Frascella, chiamatemi.
p.s. se intanto vi capito sotto gli occhi in Pinokkio vol.2 fatemi sapere.