Finalmente, Amy Hempel



Lessi la notizia da una fonte che mi vergogno di conoscere. Non ricordo il titolo, ma doveva essere qualcosa come Donna Moderna, Intimità o Marie Claire. La cosa ancora più brutta è che no, non ero in bagno, non ero alle prese con le mie deiezioni solide e no, non ero annoiato dalle etichette dei prodotti per la pulizia di un gabinetto che conosco già a memoria.
[Tipo, lo direste mai che in Anitra WC Citrus c'è l'acido lattico e la citronella?]
Il fatto è che quando sai qualcosa di sensazionale da qualcosa o qualcuno che sarebbe meglio non conoscessi è come portarsi dietro un segreto in una tomba. Lo sai, e se ti scappa di dirlo qualcuno ti chiederà come lo hai saputo.
Di certo, non posso dire di conoscere Amy Hempel.
Tuttavia.
Esce “Ragioni per vivere” edito da Mondadori che racchiude tutti i racconti della scrittrice in questione e, anche se il titolo sembra riferirsi a “Reasons to live” uscito in America, la versione italiana racchiude anche “Alle porte del regno animale” .
Mi pare di capire quindi che corrisponda a questo “The Collected Stories of Amy Hempel“.
E’ ancora più curioso che questo libro sia stato lanciato come una novità, con tanto di copertina rigida e prezzo mediamente esorbitante, considerando che Alle porte del regno animale venne pubblicato nel 1990 da Serra e Riva Editori. [nda: anche se a primo acchitto direi che è stato ritradotto.]
Per chi non lo sapesse, “Il Raccolto” è il miglior racconto mai scritto.
C’è chi definiva Hempel un sacchetto della spesa ripieno di elio o come una scoreggia dentro un paio di mutande.
Cazzate. E’ divina, spiazzante.
Lei è la frase ed il racconto perfetto.
Finalmente.
Mi suonava strano che nessuna casa editrice volesse approfittare delle parole a dir poco lusinghiere con cui Palahniuk descrive la Hempel.
E infatti, puntuale come la morte, lo strillo in copertina è proprio di Mr Fight Club.
Sono curiosissimo di leggerlo, grazie della segnalazione (e di avermi dato la notizia, che su Marie Claire mi era sfuggita).
Ciao