Archivio

Archive for Giugno 2009

Goodbye dot com!

28 Giugno 2009 Caino Lascia un commento

Resuscito perde il dominio.
caino@resuscito.com non esisterà più dalla mezzanotte di oggi.
Resuscito rimane vivo, per un tempo indeterminato e indeterminabile, all’indirizzo standard http://resuscito.wordpress.com e non più su http://resuscito.com

Poi vedremo che fare.

Ed ora un po’ di Giappone.


Maximum The Hormone – Buiikikaesu

Categories: scrittura

Le cose che non capisco

24 Giugno 2009 Caino Lascia un commento

[...] questo non toglie che io spesso ami incondizionatamente cose che non capisco. Forse è perchè intuisco lo spessore, o forse non lo intuisco affatto, forse perchè non accetto di aver capito tutto e mi costringo a pensare a certi libri, dischi, film, quadri, sculture come nascondingli di concetti tra concetti superficiali.
Un po’ come “Stipo antropomorfico” o “Giraffa in fiamme” di Dalì.
I film di zombie.
Ci sono cassetti e io non li vedo.
Per questo molti mi dicono che amo solo i film “girati al contrario”. I libri senza soggetti. Trame criptiche, inaccessibili, poco voyeuristiche.
Per questo scrivo e spesso non capite.
Perchè tutto sta diventando digitale.
Perchè sono cresciuto ascoltando dischi che non mi piacevano fin quando non ne trovavo un senso,  non scaricandone mille gratuitamente, accatastandoli, infilandoli come scarafaggi dentro un cesso di hard disk da duemila tera.
La bellezza è nel pubblico, non nell’opera.
Il capolavoro è il pubblico nel momento che cede attenzione e interesse.
La Guernica è un impiastro verde di facce storte. E’ il pubblico e la storia che l’hanno resa “qualcosa”.
Le cose che non capisco meritano attenzione.
Le cose complicate meritano attenzione.
Quando hai poche cose, dedichi loro maggiore attenzione.
Sarei un uomo migliore con poche cose incomprensibili.
[...]

Categories: rigurgito, scrittura

Contro il giorno

22 Giugno 2009 Caino 5 commenti

Non so se sentirmi idiota subito per aver speso 32 euro per un libro, roba che ho sterminato almeno un albero tutto da solo visto le mille e quasi duecento pagine, oppure se sentirmi in colpa perchè nello stesso paese dove ho portato via un albero con 32 euro avrei potuto diventare Berlusconi.
E poi essere anche libero di amare “carne fresca”.
Comunque sono un feticista di Pynchon.
Sicuro che non capirò un cazzo, sicuro di aver trovato  i miei Converge in letteratura, sicuro che quest’opera enciclopedica mi lascerà atterrito, spaventato, inutile come una banana al polo sud.
Sudato come Batman.
Sicuro che sto preparando l’Estante Pynchoniana 2009, e la Total Global Dance Compilation 2009.

Scusate, ora torno ad accarezzarlo.