Guardi la tua libreria, tomi ingialliti sull’attenti, alcuni nell’ordine cronologico delle tue letture, altri nell’ordine alfabetico ereditato da un momento di precisione di qualcun altro, e scopri un libro che avevi comprato e di cui ti eri dimenticato.
La breve accelerazione del tuo umore è perchè non vedi l’ora di leggerlo.
La persona che viveva nel tuo passato, il te stesso che qualche centinaia di migliaia di cellule prima aveva speso i tuoi soldi, in fondo non era così coglione.
Perché in fondo non si cambia mai abbastanza, e neppure troppo in fretta.
Archiviato in:letteratura, libri, pensieri, rigurgito, scrittura creativa