Ricetta moderna: Le patatine di McDonald’s
Ingrendienti (per 4 persone)
3 patate di pasta gialla media dimensione
1 litro d’acqua
olio di semi q.b.
sale
idrossipropilmetilcellulosa
Preparazione
Portare ad ebollizione l’acqua, quindi immergere le patate dopo aver pulito la buccia da eventuali residui di terra. Lasciate cuocere per una decina di minuti e controllate il livello di cottura con un coltello per sentire la consistenza del tubero.
Scolare le patate prima che completino la cottura, quindi sbucciatele. Lasciatele raffreddare a temperatura ambiente dopodiché immergetele nell’idrossipropilmetilcellulosa.
Lasciate nel congelatore per un tempo non inferiore alla settimana.
Trascorso questo periodo, mettete nella padella dell’olio di palma o di lino o qualsiasi altro olio sufficientemente saturo da non bruciare facilmente. Niente burro o strutto.
La HPMC [idrossipropilmetilcellulosa] cuocerà le patatine perfettamente all’esterno subito dopo il contatto con l’olio bollente, mentre l’interno, che avete precedentemente cotto, verrà solamente riscaldato.
Appena le patate prendono un colore dorato, tiratele via dal fuoco e salatele in abbondanza.
I consigli dello chef
> Dove trovo delle ottime patate?
Le patate non devono presentare ammaccature e devono essere prive dei cosidetti “butti”, infiorescenze che ne guastano il sapore.
Il colore del tubero non deve tendere al verde: in tal caso la patata avrebbe patito una esposizione prolungata alla luce, producendo clorofilla che si rivelerebbe altamente tossica. Gli effetti, per chi le consumasse per errore, sono vomito, dispnea, alterazione cardiaca ed enterite.
Come qualità consigliamo le Agria, Bintje, Estima, Vitelotte che sono molto indicate per la frittura, mentre le Amandine e le Charlotte sono qualità valide per ogni tipo di preparazione.
> Dove mi procuro la HPMC [idrossipropilmetilcellulosa] ?
L’idrossipropilmetilcellulosa è un derivato della cellulosa che, grazie alle ottime proprietà superficiali, è considerato migliore rispetto ad altri preparati a base di metilcellulosa.
Chiamata anche ipromellosa o HPMC può essere anche usata come sostituto lacrimale se in una concetrazione tra lo 0,3 % e lo 0,5 %.
Si può trovare anche come antiagglomerante in diversi integratori alimentari per atleti, come addensante nelle soluzioni per la ricrescita dei capelli, nella cataratta canina e nelle soluzione oftalmiche.
E’ anche necessario puntualizzare che, secondo alcuni studi condotti nel 2005 da Wallace Yokoyama, la HPMC è in grado di dirottare tutti i grassi al tessuto adiposo invece che, come succede duranti i pasti con percentuali di grassi saturi elevate, dirottarli al fegato, cuore e pancreas.
Quindi ricordatevi che 5 soli grammi di HPMC possono rendere molto meno dannoso il vostro pasto.

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