Ma la cosa divertente è quando qualcuno non trova altri mezzi che fingersi Dio, con barba e tunica finti e traduzioni spinte, per venirti a tirare le orecchie.
Buona lettura.

“
…comprese che avevano paura di lui. Per loro, lui era una terribile calamità che mai avevano veduta, una calamità anche peggiore dell’infezione a cui si erano adattati. Lui era un invisibile spettro che lasciava quale prova della sua esistenza i corpi dissanguati dei loro cari. Capiva quel che provavano e non li odiava. La sua mano si strinse sul minuscolo involucro delle pillole. Per fare in modo che la fine non giungesse con violenza, per fare in modo che non divenisse una macellazione davanti ai loro occhi…
Robert Neville guardò il nuovo popolo della terra. Sapeva di non farne parte: sapeva che, come un tempo i vampiri, lui era un anatema e un nero terrore da distruggersi. E, di colpo, il concetto si formò, divertente nonostante il dolore.
Una risata soffocata gli salì alla gola. Si voltò, si appoggiò alla parete, inghiottì le pillole. “Il cerchio si chiude” pensò mentre il letargo finale si impadroniva delle sue membra. “Il cerchio si chiude. Un nuovo terrore nasce nella morte, una nuova superstizione penetra nell’inespugnabile fortezza dell’eternità.
“Io sono diventato una leggenda.”
“
-o-
Non so, ma potreste riguardarvi “SOS Fantasmi” o “Ricomincio da capo” con Bill Murray.
Qualsiasi cosa a caso con John Belushi.
Persino l’ultimo Cronenberg in italiano, se ci tenete. E poi dirvi “chissenefrega” se Mortensen e Cassel hanno studiato russo per farsi massacrare a colpi di doppiaggio.
Io sono leggenda di Francis Lawrence, lo stesso regista di “Constantine” con Kanu Reeves, è un immensa scoreggia dentro un sacchetto di carta. E’ questa grossa scoreggia, fatta di fagioli e radici e castagne e farina di ceci e latte caldo, intrappolata dentro il tuo sacchettino del pane.
E tu ci tiri questo schiaffone, fiero del rumore e del puzzo.
Così senti questo sfiato come una cornamusa forata.
Io sono “legenda” non solo è un action-movie, perchè qualcuno è convinto che dove ci siano vampiri o zombie non ci siano metafore e messaggi, ma è un action-movie noioso ed esausto.
Questo film non dovrebbe avere questo titolo.
“L’ultimo uomo sulla terra” potrebbe avere senso. Ma neanche.
Dovrebbe intitolarsi “Uno dei pochi sulla terra”, o piuttosto “L’ultimo cane sulla terra”.
“Unico” è un termine associabile unicamente al cane Sam.
Con un titolo diverso non dovremmo trovarci con il biglietto del cinema in mano e chiederci il perchè di quel titolo altisonante. Perché quel titolo, in questo filmetto, non ha spiegazione, non ha senso, non ha dignità e merito.
Non c’è alcuna leggenda.
Il vero Robert Neville di Matheson muore di fronte ad una nuova società, condannato per le sue atrocità ed i suoi omicidi, per essere l’ostacolo di un’evoluzione. Robert Neville muore come il Vampiro, l’Uomo Nero, l’Alieno che rapisce nella notte.
Muore diventando la leggenda che terrorizzerà i bambini per il resto dei secoli.
Robert Neville muore, colpevole di aver tentato di perpetuare la propria esistenza.
Muore come la strega bruciata viva. Come il Babau rinchiuso dentro un armadio.
Nel film, tutto questo svanisce.
E sparisce con una granata.
Sul serio.
Archiviato in:cinema, scrittura , io sono leggenda, lawrence, matheson, scorregge, will smith
Non avevo dubbi. D’altronde è un remake di un cult movie
Leggo su imdb che lo stesso regista (che si è distinto come autore di pregevoli video di Britney Spears e Jennifer Lopez) nel 2008 girerà “Snow and the Seven”: il retelling di Biancaneve e i Sette Nani, solo che i nani sono monaci Shaolin e Bianca è Natalie Portman. Sono stranito.
Hallo, Alex Nintelli here. as a Corporate Accountant in Warner Bros Inc., and having Italy as Leading Interest Area, it is my duty to communicate you that WA Inc. finds your post unfair at its most and contentless. I remember you that Matheson Family gave their authorization to WB’s faithful version of Richard Matheson’s masterwork. WB inc. expects you to wipe out your insane weblog post and let a retractation appear instead. If it should not happen in, say, 24 hours, WB is going to make your future days a véritable HELL.
Our Legal Office already has your IP, home and office address, and is going to acquire your mortgage debts for the house you still do not own.
Before spitting on the 21th Century masterpieces, you outta OWN your fuck’d house!
Yours sincerely,
Alex Nintelli.
[...] Carla C.: [...]
Ciao A****a B*****a, [o come vuoi chiamarti Alex]
il “Traduttore dall’inglese di testi di àmbito filologico per la Casa Editrice “La Nuova Italia”.”
Grazie dello scherzo, ma non è il primo di aprile.
Ciao da efialte
Chiarite le cose con Caino medesimo e istesso, intendo pubblicamente precisare che:
a) ho trovato il suo post bello e utile, tanto è vero che non andrò a vedere il film;
b) non pensavo di fargli uno scherzo, ma di scherzare insieme a lui sul rapporto fra majors e pensiero libero (non intendeva, il commento, sembrare una vera lettera da una vera major cinematografica);
c) non sono – dovrei forse aggiungere “purtroppo”! – sul libro paga della warner bros;
d) come, non è il primo aprile? Beh, tornerò in letargo.
Però andrò a vederlo, che ho la curiosità ormai.
Al massimo, bestemmierò sottovoce in sala, se proprio non è cosa come film.
peccato, quel che dici. io vidi il primo film, Occhi bianchi sul pianeta Terra, con Charlton Heston, quando ero ragazzino, e l’ho anche ricomprato in DVD.
Quel film mi piacque abbastanza, devo dire, ma se dici così, mi sa che ’sti 7 euro li risparmio.
film pagliacciata. come distogliere l’attenzione post-cinematografica dai bei libri.