“Sto cercando un libro di Pynchon, non ho capito se è fuori stampa.”
Aggiungo: “Si intitola L’arcobaleno della gravità.”
Addetta ligia: “Eh no, se è fuori stampa la casa editrice l’ha ritirato.”
Dico: “Qualcos’altro?”, almeno poi controllo da me, chissà se hanno perso una copia.
Addetta beccata in flagrante: “Eh si… ma scusa… ora ho un vuoto di memoria…”
Sillabo: “P-IPSILON-N-C-H-O-N”
Lei scrive PXnchon.
Addetta abbronzata che ride: “No, mi spiace, niente, finito.”
Esco, poi mi guardo intorno.
Pynchon sarà finito, ma è la prima volta che vedo un bestseller in lingua inglese nelle colonne dell’ingresso. Come se fosse un libro in italiano, tipo “Il codiceblabla”.
Ma il maghetto si legge con la vasellina?
“Forse scorre meglio.”
p.s. i titoli dei post ultimamente sono… simpatici eh?.
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l’alternativa è più o meno sempre prenderlo in culo, specie quando c’è la torta di riso di mezzo.
Solo perchè quella ha messo una X perchè tu le hai detto IPSILON, le dovevi insultare male.
Proprio male.
E come stavi uscendo, bruciare 2/3 libri a caso del maghetto.
ma la torta di riso, non è che sia quel granché.
preferisco la focaccia.
eppure è davvero imperdibile, l’ultima edizione in italiano è rizzoli, 1999. raccogliere le forze e leggerlo in inglese merita.