Come narrazione, lei non si limita ad affermare qualcosa di estremo. Quello che leggi nei giornali, su google, nei blog, nei portali, è il suo gioiellino condensato. Racconta una storia, con un inizio e una fine, una storia che sta su tutti i titoli dei giornali.
Lei è nessuno, lei sarà qualcuno. Inizio e fine.
La racconta così bene che ci credono tutti. Sceglie una trama che interessa ad almeno il trenta per cento della popolazione del Belgio.
I pompini.
E la cosa migliore è che c’è un rapporto “numero di parole-costruzione della storia da parte del lettore” incredibile.
E poi, soprattutto, Tania Dervaux esagera.
Non si limita ad offrire un pompino, e tutti non pensano al singolo pompino. L’immaginazione dei lettori è sulle file di erezioni che si ritroverà dietro la porta dell’ufficio, al rossetto sbavato, gli occhi arrossati. Le donne penseranno al sapore, all’odore di pesce di un uomo pescato per strada, che ha votato e che ora vuole la “sua”.
Ti senti battere in testa una voce che rimbomba in un corridoio e dice: “Avanti un altro.”
Questa storia è la versione cosciente del rutto di Cameron Diaz.
Lei è in tv e rutta, e tutti pensano alla sua gola. A quello che è transitato per la sua laringe per tirare fuori quel genere di suono.
La domanda innestata è: “Cosa avrà mai fatto passare là dentro?”
Alesaggio, è una parola che ti può venire in mente.
Venire, è un altra parola ancora.
Voi state pensando alla mandibola indolenzita di Tania Dervaux, alla sua mano che si tasterà l’orecchio, la tempia, al suo sguardo annoiato.
C’ è anche il colpo di scena.
Lei racconta questa storia facile e semplice e ti fa credere che sta tutto lì. Nulla di più.
Io succhio, tu voti.
Ma lei è il Diavolo e nasconde il vero nocciolo della questione.
E’ per questo che c’ho pensato un po’.
Ora sei qui a leggere, per esempio, e chiediti perché.
Mentre qualcun altro starà a guardare il suo programma elettorale, se per davvero c’è scritto “fellatio ai sostenitori”.
Stai dando attenzione, stai prendendo appunti su chi sia, stai creando un precedente che ti permetterà di ricordarla.
E alla fine molti penseranno: “Tanto non saprei chi votare, almeno questa è sportiva. E simpatica.”
Io direi: “Ti ha fatto entrare i pantaloni dalla parte della testa, e non te ne sei manco accorto.”
Fantastico.
E’ pubblicità, ma è anche saper raccontare molto bene qualcosa di assolutamente irreale, irrealizzabile ed assurdo.
20 maggio 2007
21 maggio 2007 at 9:55 lunedì, maggio 21, 2007
[...] Caino ha scritto un bel pezzo su Tania Dervaux. E’ illuminante e va oltre le solite considerazioni. Dateci una letta! [...]
21 maggio 2007 at 12:20 lunedì, maggio 21, 2007
E’ una versione dei giorni nostri di quello che fu la Staller negli anni ’80…
21 maggio 2007 at 14:53 lunedì, maggio 21, 2007
ma alla fine tutto si traduce in un’ottima campagna elettorale!!
…. l’importante e far parlare si se!
22 maggio 2007 at 10:27 martedì, maggio 22, 2007
il nome è spiazzante. sembra un personaggio di un romanzo di victor hugo o di emile zola. e poi ti ritrovi questo mostro della comunicazione politica.
non concordo con chi la paragona a cicciolina. la staller portava il suo personaggio in parlamento, lei se ne inventa uno. a cui rimarrà legata per sempre, ok, però sarà strumentale ad altro, mentre per cicciolina il problema era una nuovo palcoscenico, unaridefinizione della sua visibilità.
hai ragione, lei entra in testa. ha messo un “tag” potentissimo su ogni cosa farà e dirà in futuro. avrà attenzione.
ma dove l’hai presa l’immagine…
22 maggio 2007 at 10:51 martedì, maggio 22, 2007
avevo pensato alla cosa della staller, effettivamente anche io la considero una cosa nettamente diversa.
@alessandro: l’immagine è solo frutto di una buona ricerca su google.
22 maggio 2007 at 21:23 martedì, maggio 22, 2007
Se non sbaglio aveva promesso anche che ne avrebbe fatto 80 al giorno, massimo 5 minuti l’uno e per 500 giorni di fila…
Ovvero ben 8 ore al giorno passate a ripagare i votanti… per quasi due anni! Impossibilissimo da realizzare.
Nel sito della NEE è comparso un link che permette di iscriversi alla lista dei 40.000 fortunati. Iscrivendosi, arriva però una mail che dice che sono arrivate più di 100.000 richieste, e che ovviamente non si può fare del bene per tutti
La mail da un premio di consolazione, un video dai contenuti quantomeno originali!
20 agosto 2008 at 22:16 mercoledì, agosto 20, 2008
[...] allora che Tania Dervaux (qui un fantastico panegirico a lei dedicato), già famosa per la proposta di un blowjob (pompino) in cambio di un voto, lancia [...]